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Come sopravvivere alle abbuffate natalizie
15 dicembre 2025

Come sopravvivere alle abbuffate natalizie

Le feste natalizie sono sinonimo di tavole imbandite, brindisi, dolci e giornate piene di inviti. È quel periodo dell’anno in cui concedersi qualche strappo alla regola sembra quasi un obbligo, perché il cibo è parte integrante della tradizione e del calore delle celebrazioni, tuttavia, tra pranzi infiniti, cene con amici, panettoni, torroni e spumante, è facile esagerare e ritrovarsi con quella fastidiosa sensazione di pesantezza che spesso segue le festività.

Affrontare le abbuffate natalizie non significa, però, rinunciare ai piaceri della tavola, ma piuttosto imparare a gestirli con equilibrio, consapevolezza e un pizzico di strategia. Durante le feste, il nostro corpo si trova a dover affrontare un surplus di calorie, zuccheri e grassi, spesso in un contesto di minore attività fisica e sonno irregolare. Il risultato? Un affaticamento digestivo che si manifesta con gonfiore, sonnolenza, acidità di stomaco e, a volte, qualche chilo di troppo. È una situazione del tutto normale, ma che può essere gestita in modo intelligente, vediamo insieme in che modo.

Uno degli errori più comuni è cercare di compensare gli eccessi con lunghi digiuni o diete drastiche nei giorni successivi. Saltare i pasti, però, o limitarsi troppo può rallentare il metabolismo e aumentare la sensazione di stanchezza. È meglio tornare gradualmente a una routine alimentare bilanciata, privilegiando cibi leggeri ma nutrienti, come verdure fresche, frutta di stagione e una buona idratazione. Bere molta acqua, tisane o infusi digestivi aiuterà il corpo a smaltire più facilmente le tossine e a sostenere il lavoro del fegato, che durante le feste è l’organo più impegnato a gestire gli eccessi alimentari e alcolici.

Il trucco per sopravvivere alle feste, poi, sta nel capire quando si è sazi e imparare a fermarsi prima di sentirsi troppo pieni. Mangiate lentamente, gustando ogni boccone, vi aiuterà ad evitare di esagerare.

Nonostante le nostre strategie, però, sappiamo bene che il contesto sociale spesso ci spinge a mangiare più del necessario, tra inviti, parenti insistenti e piatti che non si possono rifiutare. In queste situazioni, imparare a dire di no con gentilezza o a servirsi porzioni più piccole è un modo per rispettare se stessi senza rinunciare al piacere della compagnia.

Un altro punto importante da trattare è la qualità del cibo. Non tutte le calorie sono uguali e, durante le feste, scegliere ingredienti di alta qualità può fare la differenza: optate, quindi, per piatti fatti in casa, con ingredienti freschi e preparazioni semplici, sempre preferibile rispetto ai prodotti confezionati o ai dolci industriali pieni di grassi idrogenati. Alternate anche pasti più ricchi con giornate più leggere, questo vi aiuterà a mantenere un equilibrio.

Dopo un pranzo abbondante, anche con tutte le accortezze del mondo, ci si può ritrovare con gonfiore addominale, uno dei disturbi più comuni. Spesso è causato da un eccesso di carboidrati, dolci e alcol, che fermentano e producono aria nello stomaco ma in farmacia si possono trovare integratori e rimedi naturali a base di enzimi digestivi, carbone vegetale o estratti di finocchio e anice che possono offrire un aiuto concreto.

Anche i fermenti lattici possono rivelarsi molto utili, specialmente quando la nostra flora intestinale ha subito un duro colpo a causa di giorni di cibo più pesante. È consigliabile affiancare queste soluzioni a un'alimentazione più regolare, senza aspettarsi risultati immediati, ma con la consapevolezza che il corpo ha la capacità di ritrovare il suo equilibrio se lo si supporta nel modo giusto.

Il periodo natalizio, infine, è caratterizzato da un aspetto psicologico che spesso viene trascurato: la tendenza a considerare il cibo come una ricompensa o una forma di consolazione. Dopo settimane di lavoro, scadenze e impegni, le feste diventano il momento in cui abbassiamo le difese e ci concediamo tutto ciò che durante l'anno cerchiamo di controllare; è una reazione umana, e non c'è nulla di sbagliato in questo, ma imparare a gestire le abbuffate significa anche cambiare prospettiva.

Mangiare con piacere è importante, ma non per riempire un vuoto emotivo o per abitudine; dunque si alla riscoperta dei sapori, dando valore alla convivialità più che alla quantità, e si a godere del tempo trascorso insieme: tutto questo non solo gioverà al corpo, ma anche alla mente.