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Solari dell'anno scorso: si possono ancora utilizzare?
È estate, apriamo l'armadietto del bagno, troviamo il flacone di crema solare rimasto dall'estate scorsa e la domanda che ci poniamo è sempre la stessa: è ancora efficace o è meglio comprarne uno nuovo? Per evitare gli sprechi, molti decidono di usarlo, mentre altri preferiscono la sicurezza di un prodotto fresco. La verità è che tutto dipende da come è stato conservato il solare, da quanto tempo è passato dall'apertura e dalle condizioni in cui si trova. Prima di decidere se riutilizzarlo, è utile tenere d'occhio alcuni aspetti che possono aiutarci a capire se il prodotto è ancora valido, vediamo quali.
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Controllare il periodo di utilizzo dopo l'apertura
Uno degli aspetti più importanti è il PAO, ovvero il periodo entro il quale il cosmetico mantiene le sue caratteristiche dopo essere stato aperto. Questo valore è indicato sull'etichetta con il simbolo di un vasetto aperto, accompagnato da un numero e dalla lettera "M", che indica i mesi di utilizzo consigliati. Se, ad esempio, il flacone riporta dodici mesi e la crema è stata aperta all'inizio dell'estate scorsa, è probabile che abbia già superato il periodo in cui il produttore ne garantisce stabilità ed efficacia. Anche se il prodotto sembra ancora in buone condizioni, i filtri solari potrebbero non offrire più la stessa protezione, quindi meglio utilizzare un nuovo solare.
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Valutare come è stato conservato il prodotto
La durata di una crema solare dipende molto dall'ambiente in cui è stata tenuta. Se durante l'estate è rimasta per ore sotto il sole, in auto o sulla spiaggia a temperature elevate, il calore potrebbe aver compromesso la stabilità della sua formulazione. I filtri UV e gli altri ingredienti sono infatti sensibili al caldo e ai cambiamenti di temperatura, ma se invece il prodotto è stato conservato in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta e ben chiuso dopo ogni utilizzo, ha maggiori probabilità di aver mantenuto le sue caratteristiche fino alla data di scadenza.
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Osservare eventuali cambiamenti nella consistenza
Anche l'aspetto della crema può dare indicazioni preziose. Se il prodotto appare separato, con una parte liquida in superficie e una più densa sul fondo, oppure ha una consistenza granulosa o troppo fluida rispetto all'anno precedente, è possibile che la formula abbia perso stabilità. Una crema che non si stende più uniformemente sulla pelle potrebbe non offrire una protezione adeguata durante l'esposizione al sole. In questi casi, è meglio non rischiare e sostituire il prodotto.
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Prestare attenzione al colore e all'odore
Le variazioni di colore o di profumo sono spesso tra i segnali più evidenti di un deterioramento. Se la crema ha assunto una tonalità diversa rispetto a quella originale o sviluppa un odore insolito, rancido o particolarmente forte, potrebbe aver subito alterazioni dovute all'ossidazione degli ingredienti o alla contaminazione. Anche se questi cambiamenti sembrano lievi, rappresentano un campanello d'allarme che non dovrebbe essere ignorato, poiché indicano che la formulazione potrebbe non essere più stabile.
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Controlla l'integrità del flacone
Tappi che non si chiudono più bene, confezioni danneggiate o erogatori che lasciano entrare aria possono permettere al prodotto di entrare in contatto con umidità e contaminanti esterni. Questo non solo può compromettere la qualità della crema, ma aumenta anche il rischio che alcuni ingredienti perdano la loro efficacia nel tempo.
Insomma, la protezione è un aspetto su cui non si dovrebbe mai scendere a compromessi. Un prodotto che non offre più il livello di protezione indicato espone la pelle a un rischio maggiore di scottature, macchie e danni causati dal sole, quindi quando ci sono dubbi sulla qualità del prodotto, la scelta più sicura è optare per una nuova protezione.