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Solari dell'anno scorso: si possono ancora utilizzare?
24 luglio 2026

Solari dell'anno scorso: si possono ancora utilizzare?

È estate, apriamo l'armadietto del bagno, troviamo il flacone di crema solare rimasto dall'estate scorsa e la domanda che ci poniamo è sempre la stessa: è ancora efficace o è meglio comprarne uno nuovo? Per evitare gli sprechi, molti decidono di usarlo, mentre altri preferiscono la sicurezza di un prodotto fresco. La verità è che tutto dipende da come è stato conservato il solare, da quanto tempo è passato dall'apertura e dalle condizioni in cui si trova. Prima di decidere se riutilizzarlo, è utile tenere d'occhio alcuni aspetti che possono aiutarci a capire se il prodotto è ancora valido, vediamo quali.

  1. Controllare il periodo di utilizzo dopo l'apertura

Uno degli aspetti più importanti è il PAO, ovvero il periodo entro il quale il cosmetico mantiene le sue caratteristiche dopo essere stato aperto. Questo valore è indicato sull'etichetta con il simbolo di un vasetto aperto, accompagnato da un numero e dalla lettera "M", che indica i mesi di utilizzo consigliati. Se, ad esempio, il flacone riporta dodici mesi e la crema è stata aperta all'inizio dell'estate scorsa, è probabile che abbia già superato il periodo in cui il produttore ne garantisce stabilità ed efficacia. Anche se il prodotto sembra ancora in buone condizioni, i filtri solari potrebbero non offrire più la stessa protezione, quindi meglio utilizzare un nuovo solare.

  1. Valutare come è stato conservato il prodotto

La durata di una crema solare dipende molto dall'ambiente in cui è stata tenuta. Se durante l'estate è rimasta per ore sotto il sole, in auto o sulla spiaggia a temperature elevate, il calore potrebbe aver compromesso la stabilità della sua formulazione. I filtri UV e gli altri ingredienti sono infatti sensibili al caldo e ai cambiamenti di temperatura, ma se invece il prodotto è stato conservato in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta e ben chiuso dopo ogni utilizzo, ha maggiori probabilità di aver mantenuto le sue caratteristiche fino alla data di scadenza.

  1. Osservare eventuali cambiamenti nella consistenza

Anche l'aspetto della crema può dare indicazioni preziose. Se il prodotto appare separato, con una parte liquida in superficie e una più densa sul fondo, oppure ha una consistenza granulosa o troppo fluida rispetto all'anno precedente, è possibile che la formula abbia perso stabilità. Una crema che non si stende più uniformemente sulla pelle potrebbe non offrire una protezione adeguata durante l'esposizione al sole. In questi casi, è meglio non rischiare e sostituire il prodotto.

  1. Prestare attenzione al colore e all'odore

Le variazioni di colore o di profumo sono spesso tra i segnali più evidenti di un deterioramento. Se la crema ha assunto una tonalità diversa rispetto a quella originale o sviluppa un odore insolito, rancido o particolarmente forte, potrebbe aver subito alterazioni dovute all'ossidazione degli ingredienti o alla contaminazione. Anche se questi cambiamenti sembrano lievi, rappresentano un campanello d'allarme che non dovrebbe essere ignorato, poiché indicano che la formulazione potrebbe non essere più stabile.

  1. Controlla l'integrità del flacone

Tappi che non si chiudono più bene, confezioni danneggiate o erogatori che lasciano entrare aria possono permettere al prodotto di entrare in contatto con umidità e contaminanti esterni. Questo non solo può compromettere la qualità della crema, ma aumenta anche il rischio che alcuni ingredienti perdano la loro efficacia nel tempo.

Insomma, la protezione è un aspetto su cui non si dovrebbe mai scendere a compromessi. Un prodotto che non offre più il livello di protezione indicato espone la pelle a un rischio maggiore di scottature, macchie e danni causati dal sole, quindi quando ci sono dubbi sulla qualità del prodotto, la scelta più sicura è optare per una nuova protezione.