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Jet lag: cos'è e come affrontarlo?
Partire per un viaggio intercontinentale è sicuramente entusiasmante, se non fosse per quella sensazione di stanchezza e confusione, che spesso ci assale una volta arrivati a destinazione: ci si sveglia nel cuore della notte senza riuscire a riaddormentarsi e si avverte sonnolenza durante il giorno, tutti sintomi tipici del jet lag, una condizione temporanea che si manifesta quando il nostro corpo fatica ad adattarsi a un nuovo fuso orario.
Cos'è il jet lag:
Il jet lag è una reazione naturale del corpo ai rapidi spostamenti attraverso diversi fusi orari. Infatti, il nostro organismo segue il ritmo circadiano, un meccanismo biologico che regola il sonno, la temperatura corporea, la produzione di ormoni, la digestione e molte altre funzioni fisiologiche nell'arco delle ventiquattro ore. Quando attraversiamo diversi meridiani in poche ore, questo sistema continua inizialmente a seguire l'orario del luogo di partenza, mentre l'ambiente circostante impone ritmi completamente diversi. È proprio questa mancanza di sincronizzazione a causare i sintomi tipici del jet lag.
Le manifestazioni possono variare da persona a persona. C’è chi soffre soprattutto di insonnia o risvegli anticipati, mentre c’è chi avverte una forte sonnolenza durante il giorno, difficoltà di concentrazione, irritabilità, calo delle prestazioni cognitive o una sensazione generale di affaticamento.
Anche il nostro sistema digestivo può risentire dei cambiamenti, manifestando una digestione più lenta, una perdita di appetito o alterazioni nell'alvo e questo accade perché anche l'intestino ha il suo orologio biologico.
Di solito, infine, il disagio è più forte quando si viaggia verso est, poiché il corpo deve anticipare il suo ritmo naturale, un adattamento che risulta spesso più difficile rispetto ai viaggi verso ovest, dove la giornata si allunga.
Come affrontarlo:
Per affrontare il jet lag, è bene aiutare il corpo a riallineare il proprio orologio biologico al nuovo fuso orario il più velocemente possibile. Una delle strategie più efficaci è sfruttare la luce naturale, il principale regolatore del ritmo circadiano, esponendosi al sole negli orari giusti, per inviare al cervello un segnale per sincronizzare la produzione di melatonina e facilitare un adattamento più rapido. Passare del tempo all'aperto fin dal primo giorno può fare una differenza enorme, molto più di quanto si possa pensare!
Anche riadattare l'orario dei pasti è un alleato prezioso. Fare colazione, pranzo e cena secondo gli orari locali non solo aiuta il sistema digestivo, ma contribuisce anche a ricalibrare il ritmo circadiano. Il metabolismo è infatti strettamente legato all'orologio biologico e riceve continui segnali dagli orari in cui ci nutriamo.
Un altro aspetto da curare al massimo è l'idratazione. Durante i voli lunghi, l'aria della cabina è particolarmente secca e favorisce una maggiore perdita di liquidi. Anche una leggera disidratazione può intensificare la sensazione di stanchezza, rallentare il recupero e rendere più forti alcuni sintomi del jet lag. Assicuratevi, quindi, di bere acqua regolarmente durante il viaggio e nelle ore successive all'arrivo, vi aiuterà a mantenere il corpo in condizioni ottimali, facilitando il recupero.
Infine, possono essere davvero utili gli integratori a base di melatonina. Questo ormone, che il nostro corpo produce naturalmente nelle ore serali, gioca un ruolo chiave nella regolazione del ciclo sonno-veglia. La melatonina può aiutare a adattarsi ai nuovi orari e a ridurre il tempo necessario per sincronizzare il nostro orologio biologico, specialmente dopo aver attraversato diversi fusi orari durante un viaggio.
In fondo, fornendo al corpo gli strumenti per tornare al proprio ritmo naturale, vi sarà possibile trasformare i primi giorni di viaggio in giorni pieni di quell’energia che un viaggio merita!