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Colpo di calore: sintomi da riconoscere e cosa fare subito
24 luglio 2026

Colpo di calore: sintomi da riconoscere e cosa fare subito

Quando le temperature salgono a livelli elevati, è fondamentale non sottovalutare i rischi legati al caldo. Tra questi, il colpo di calore è una delle condizioni più gravi, che si verifica quando il corpo non riesce più a dissipare il calore accumulato e la temperatura interna aumenta rapidamente. Chiunque può esserne colpito, ma i più vulnerabili sono i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza, le persone con malattie croniche e chi lavora o si allena all'aperto. Ecco come riconoscere i sintomi e come agire per evitare conseguenze fatali.

I sintomi da tenere d'occhio:

Tra i primi sintomi, si avverte frequentemente una forte sensazione di stanchezza, accompagnata da debolezza e difficoltà a svolgere anche le attività più semplici. La pelle può diventare calda, arrossata e asciutta, poiché il meccanismo della sudorazione, essenziale per disperdere il calore, può ridursi o addirittura fermarsi del tutto. È comune anche avvertire un mal di testa intenso, spesso accompagnato da vertigini, nausea o una sensazione di instabilità.

Con l'aumento della temperatura corporea, possono manifestarsi confusione mentale, e cambiamenti nel comportamento, segni da non sottovalutare poiché indicano un coinvolgimento a livello neurologico. La persona può apparire disorientata, rispondere lentamente alle domande o avere problemi a mantenere l'equilibrio.

Se non si interviene rapidamente, la situazione può peggiorare, portando a perdita di coscienza, convulsioni e una temperatura corporea che supera i 40 °C, una condizione che richiede un intervento medico immediato.

Come comportarsi in caso di colpo di calore:

Quando si notano i primi sintomi, è importantissimo agire in fretta per far scendere la temperatura corporea. La persona dovrebbe essere portata subito in un luogo fresco, ventilato o climatizzato, facendola sdraiare con il busto leggermente sollevato e rimuovere o allentare gli indumenti più pesanti per facilitare la dispersione del calore.

Per raffreddare il corpo, è utile anche applicare panni freschi e umidi su collo, ascelle, polsi e inguine, dove ci sono vasi sanguigni importanti e il raffreddamento avviene più rapidamente. Vaporizzare acqua sulla pelle e usare un ventilatore per favorire l'evaporazione può anche aiutare a ridurre gradualmente la temperatura corporea, ma meglio evitare acqua ghiacciata o impacchi molto freddi, poiché un raffreddamento troppo brusco potrebbe causare vasocostrizione, rendendo meno efficace la dispersione del calore.

Se la persona è cosciente e riesce a deglutire senza problemi, è fondamentale fargli bere acqua a piccoli sorsi o soluzioni reidratanti ricche di sali minerali. Bere lentamente aiuta a prevenire la nausea e favorisce un recupero più graduale dell'equilibrio idrosalino, ma se invece si notano alterazioni dello stato di coscienza, difficoltà respiratorie o perdita di conoscenza, è importante non somministrare bevande o alimenti, ma contattare subito i servizi di emergenza, poiché il colpo di calore è una condizione potenzialmente fatale, che richiede un intervento medico immediato.

Come ridurre il rischio nei giorni più caldi:

Durante le ondate di calore è necessario pianificare le attività all'aperto nelle ore più fresche della giornata, indossare abiti leggeri e traspiranti che aiutino a disperdere il calore e mantenere una buona idratazione durante tutto il giorno, senza aspettare di avere sete.

Negli ambienti interni, mantieni una temperatura fresca oscurando le finestre esposte al sole durante il giorno e utilizzando il condizionatore o i ventilatori in modo corretto, evitando però di direzionare il flusso d'aria fredda direttamente sul corpo. È importante ridurre, inoltre, il consumo di pasti troppo abbondanti, grassi o calorici, e azzerare l'assunzione di bevande alcoliche o ricche di caffeina, poiché aumentano la disidratazione e alterano la capacità del corpo di regolare la temperatura interna.

Dopo l'attività fisica, infine, si dovrebbe anche reintegrare non solo i liquidi, ma anche i sali minerali persi con la sudorazione, specialmente durante allenamenti lunghi e intensi.

Il colpo di calore è una condizione medica grave da non sottovalutare mai: prendersi cura del proprio corpo significa anche imparare a rispettarne i limiti, soprattutto quando le temperature mettono a dura prova i meccanismi naturali di regolazione.